Marco Belli - Overnite Sensation - Pop, Soul, Funky, Jazz
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Marco Belli

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Nato a Genova nel 1972, dove vive tutt’ora, inizia lo studio del pianoforte classico nel 1979. Dal 1984 al 1986 perfeziona la propria tecnica presso la Prof. Marta Del Vecchio, nome di spicco nell’ambiente genovese, nota per aver scoperto e portato al successo giovani talenti nell’ambito della musica classica (vedi A. Pestalozza).


Nel 1992 inizia la passione per il blues e contestualmente la frequentazione della Panteka, ritrovo di musicisti rock – blues. E’ lì che nasce un sodalizio con altri giovani bluesmen con cui fonda il gruppo musicale dei “Natterjack”, di pura impronta rock’n’roll anni ’60 / ’70 (Clapton, Queen, Led Zeppelin, Jerry Lee Lewis, etc). I Natterjack, anche se molto giovani e ancora inesperti, riscuotono un sorprendente e inaspettato successo nell’ambiente underground genovese e suonano nelle principali sale della riviera (Sergent Pepper, Il Ducale, il Teatro Margherita, il Coccodrillo, Sopraviaventi, Lukrezia, Mister Do, Alzati Lazzaro – Gattorna -, Corto Maltese – Spotorno, lo Scoiattolo – Fontanigorda, etc.).


Nel 1994 i Natterjack si sciolgono e Marco inizia una breve collaborazione di poco più di un anno con “I Soliti Ignoti”, una cover band il cui repertorio spazia dai cantautori italiani fino ad arrivare al rock inglese anni ’60.


Dopo una breve collaborazione con un gruppo rock di Lavagna “Piero Fissore & the Smalltowns” nel 1996 fonda il gruppo di matrice rock “Il Mucchio Selvaggio” che dopo un paio di esibizioni al Gong di Nervi si scioglie nell’estate stessa.


Risale al settembre 1999, dopo un distacco di qualche anno dall’ambiente musicale, la sua unione ai “Soultantosoul” (www.soultantosoul.it), soul band con cui collabora attivamente tutt’ora, che ha contato fino 12 elementi, tra cui il front man Bobby Soul, , nome di spicco nell’underground genovese, già cantante delle Voci Atroci, Sensasciou e Blindosbarra. Considerato il panorama musicale genovese, dove decine di “gruppi meteora” spariscono dalla scena dopo poche esibizioni, quello dei Soultantosoul può definirsi, e non a torto, un vero e proprio “fenomeno”, tirando avanti per tutti questi anni in un continuo crescendo, realizzando un’impressionante attività “live”. Il 1999 li vede presenti al “Planet Ciack” di S.Eusebio, al “Black Power”, al “Fitzcarraldo”, alla Scuola Musicale “Giuseppe Conte” di Pegli, dove riscuotono un notevole successo tra il pubblico meno giovane grazie anche alla loro simpatia, al Ristorante “La Vaschetta”, alla “Cambusa” e al “Senhor Do Bonfim”. Risalgono al 2000 e al 2001 le apparizioni al ”Nessundorma”, “New Bulldog” (Serra Riccò), “Sound Factory” (Cavi di Lavagna), “Triccheballacche”, “Senhor Do Bonfim”, “Soul 2 Soul” ,“Quaalude”, “1998” (Savignone), “Alzati Lazzaro” (Gattorna), “SintheGaleska” (Savona), “Il Maltese” (Cassinasco – ASTI), “La Cittadella”, “Dixieland”, “Gaudì” di Celle Ligure e al “Nuovo Mais”.

Fino ad arrivare ad esibirsi a Roma nell’estate del 2002 al Gay Village!…



A cavallo tra il 2002 e il 2003 collabora nel ruolo di pianista con i “Rocks Off”, tribute band dei Rolling Stones, esibendosi al Senhor Do Bonfim, Cittadella, etc.. Lo show dei Rocks Off si basa sul principio di un'interpretazione quanto più fedele possibile all'originale live. Chitarre accordate in SOL, SI, DO e MI aperto, camicie leopardate, Dunhill International, stivali di pelle di pitone e mutande di seta sono parte degli ingredienti che questi sei musicisti utilizzano per portare il pubblico nell'esclusivo mondo dei Glimmer Twins.


Alla fine del 2002 entra a far parte degli “Howlers”, blues band di quattro elementi, nel ruolo di organista. In questa formazione ha modo di sviluppare la tecnica dell’organo hammond, conferendo al sound del gruppo un po’ più di “cattiveria” e di “british sound”. Gli “HOWLERS” prediligono un repertorio profondamente radicato nel Blues tradizionale e nel Funk, rifacendosi un po’ a tutti i grandi maestri : da Muddy Waters a Junior Wells, da Otis Rush a Steve Wonder, da Donny Hathaway a B.B. King, ecc., con qualche ventata di swing.


Nel 2003 dà vita al gruppo funky “Dany & The Blue Lovers”; alla voce la rinomata Daniela Venturelli, con cui si esibisce nel basso Piemonte e nella riviera di Levante.


Nel 2006 costituisce il quartetto acustico “Back in Blue” con Giulio Gaietto, Andrea Giannini e Sabrina Fanfani, con un repertorio di musica americana anni '60 e '70, con brani che spaziano dal pop, al soul fino ad arrivare al jazz. Le esibizioni sono innumerevoli, grazie alla versatilità della band.